venerdì 28 febbraio 2014

Verso le elezioni Europee

Come tutti noi sappiamo fra poco più di 100 giorni saremo chiamati a votare per l'elezione del parlamento Europeo. Fra le varie liste che potremo votare, su due vorrei soffermarmi oggi: quelle di sinistra.
Da un lato c'è il PSE (partito socialista europeo) guidato da Martin Schulz (ai più noto come il "kapo" protagonista di un poco simpatico siparietto sempre al parlamento europeo con Berlusconi - da ieri ufficialmente appoggiato dal PD), e dall'altra parte c'è la Lista Tsipras, guidata da, appunto, il leader di Syriza, la forza della sinistra radicale greca, l'unica che sta cercando, e in qualche modo riuscendo, a limitare l'avanzata dei nazisti di Alba Dorata.

Ieri sono stato a Piazza di Pietra, per un flash mob organizzato dalle socialiste europee. A destra potete vedere le foto della giornata di ieri.


Martin Schulz


E' attualmente il presidente del Parlamento Europeo, ed in precedenza aveva rivestito la carica di presidente del gruppo parlamentare dei progressisti.
A 32 anni diventa sindaco, e a 36 anni fu eletto membro del consiglio nazionale del partito. Otto anni dopo entro nel direttivo nazionale del SPD. Poi sempre nel 1999 (cinque anni dopo essere stato eletto deputato europeo) diviene capolista dell'SPD nelle elezioni europee (una carriera veloce, simile a quella di qualcuno che noi già conosciamo).


Alexis Tsipras


Se ho osato avvicinare Schulz a Matteo Renzi, be' c'è da dire che a maggior ragione dovrei avvicinare Renzi a Tsipras. Anzi, le somiglianze con il greco sono molto più numerose rispetto a quelle con il tedesco.
Tsipras si laurea in ingegneria, ma già da adolescente si schiera nelle fila dei Giovani Comunisti Ellenici, per poi entrare a far parte del Synaspismos, dove nel 2004 viene eletto nel Comitato Politico Centrale, a 30 anni.
Nel 2008 diventa presidente del partito, e nel 2009 si presenta con Syriza, prendendo il 4, 6% di preferenze, entrando nel Parlamento Greco.
Dopo aver preso il 16% dei voti alle elezioni del 2012, ed avendo dovuto rinunciare all'incarico di formare un nuovo governo a causa della frammentazione del parlamento greco, alle elezioni del giugno 2012 riceve il 26% dei voti, arrivando secondo. Una scalata elettorale quasi senza precedenti.
A Madrid, nel consiglio della sinistra europea, viene scelto come candidato per le Europee per la sinistra con l'84% dei voti.

Quali sono però le differenze tra i due candidati? Perché, se sono entrambi di sinistra, si candidano in schieramenti diversi (non una novità per la sinistra europea)?
Fondamentalmente le idee sono le stesse, di fondo (e ci mancherebbe altro). Entrambi si sono schierati contro l'austerity, ed entrambi non hanno interesse a distruggere l'euro e l'eurozona, bensì vogliono riformare l'Europa in quanto tale. 
Su internet ho però trovato difficoltà a trovare il programma del PSE, come ovvio che sia, visto che fino al primo Marzo sono a Roma per decidere sul da farsi. Su internet invece è presente il programma della lista Tsipras, che in breve si concentra su una totale riformulazione dell'Europa, della BCE, in modo che presti i soldi agli stati, e non alle banche; contro la morsa nociva dell'austerity, che ha portato ai risultati che abbiamo sotto gli occhi; frenare la speculazione degli intermediari finanziari (riproponendo una legge statunitense del 1929, promulgata dopo la grande crisi); Tsipras chiede inoltre che le "locomotive" dell'Europa si interessino ed aiutino i paesi più in difficoltà, perché andando avanti in questa prospettiva, l'Europa non può che crollare su se stessa. 
Insomma, un programma da sinistra, vero. Un programma che vede le decisioni politiche come protagoniste, non come è successo fino ad ora, dove l'economia l'ha fatta da padrona. Tsipras aggiunge che non bisogna aspettare che la crescita riprenda da sé, ma bisogna invece creare una grande piano di lavoro europeo, atto a ristabilire livelli di piena occupazione nel vecchio continente.

Schulz, come già detto, non ha ancora un programma definito da analizzare, ma, per concludere questo articolo, voglio ricordare che il suo SPD è entrato pochissimi mesi fa nel governo di coalizione con Angela Merkel, e le reazioni si sono già fatte sentire. Schulz ha affermato che non è disposto a criticare la politica della Merkel tout court, per principio. Un'affermazione che potrebbe volgergli contro.

Un fatto balza agli occhi: anche in momenti di forte crisi, la sinistra si divide. Sempre. Che sia fisiologico?

Federico Sconocchia Pisoni





Ombrelli Rossi per il Flash Mob delle socialiste a Piazza di Pietra © Federico Sconocchia Pisoni


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