giovedì 10 settembre 2015

Profughi, migranti economici, "eco-migranti": l'egoismo della destra

Ho sentito l'ultimo illuminante discorso di quel genio di Matteo Salvini. Ebbene, questo grande statista ha espresso le sue risapute posizioni rispetto al fenomeno migratorio di questi mesi. Ha ben distinto fra migranti che scappano dalla guerra (profughi, siriani e non), e "migranti economici", che a sua detta, sono cosa "ben diversa". L'esempio tratto dalla realtà è questo: "Nei centri in Sicilia su un tot di persone, una solo è siriana. Gli altri sono del Bangladesh, sono ...migranti economici. Non possono essere trattati allo stesso modo".

Partendo dal fatto che sinceramente non capisco come sia concepibile che un italiano affamato debba essere aiutato ed uno del Bangladesh no (non mi importa nulla della sovranità di fronte a difficoltà umane), ci tengo a dire al signor Salvini che i migranti del Bangladesh è vero non scappano da guerre (quel simpaticone si chiedeva se fosse scoppiata una guerra durante la notte), ma scappano dalla fame, e più nello specifico dal maltempo.

Sì, detta così sembra una 'cazzata' (in realtà non vedo perché): si parla da parecchio tempo di 'eco-migranti', persone che sono costrette a fuggire a causa di un clima avverso.

E, tanto per la cronaca, un pizzico di colpa per questo ce lo abbiamo anche noi occidentali (ma non c'è bisogno di ribadirlo). A margine di tutto ciò una riflessione 'buonista': prima gli uomini, e poi gli italiani. Gaber si chiedeva cosa fosse la destra e cosa la sinistra. La sinistra, effettivamente non saprei dire, ma la destra sì: Egoismo.

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